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Vampire Weekend
Contra
XL
Ma chi l'ha detto che il pop perfetto e sofisticato sia propietà dei britannici.....
Figli "bene"(o per bene,fate un pò voi) di famiglie agiate di ceto medio (middle class si direbbe nei paesi anglosassoni) e studenti modello di college,i Vampire Weekend,giovane quartetto di New York,sono quanto di più lontano si possa pensare dal rock ribelle,quello cioè che nel corso dei decenni ha caratterizzato l'insofferenza giovanile nei confronti del mondo degli adulti.
La loro musica è fresca,brillante,piena di intuizioni intelligenti nel riprodurre un suono che possiamo tranquillamente definire pop music (nella sua forma migliore però) ma sicuramente non rivoluzonaria....insomma non ce li vedo propio i a suonare in un centro sociale magari occupato.
Forse però è propio questo il maggiore punto di forza della band anche per quello che riguarda l'immagine,quello cioè di apparire talmente borghesi da trasformare questo in un qualcosa di unico anche se unici ovviamente non sono,i concittadini Strokes per esempio erano tutti figli di famiglie bene ma nel loro caso la musica e il look erano decisamente più rock.
I Vampire Weekend invece non hanno nessuna remora nel mostrarsi fighetti alla moda un pò con la puzza sotto al naso, decisamente irritanti nel modo di proporsi,non curanti dei tanti detrattori che li considerano dei bambini viziati,anzi loro rincarano la dose con una copertina volutamente "leggera" che avrebbe fatto incazzare le femministe degli anni settanta.
La Cover di Contra ritrae infatti il volto di una bella ragazza bionda che indossa una polo giallina con tanto di logo della polo stessa in bella evidenza.Riuscite a pensare a qualcosa di più conformista?Se il disco fosse uscito negli anni ottanta sarebbero stati bollati come yuppie...(tra il resto la foto in questione è veramente degli anni ottanta).
Eppure....eppure propio per questo il gruppo ha un suo fascino e poi dove sta scritto che bellezza sia sinonimo di stupidità ed i nostri stupidi non lo sono davvero anzi questa loro nuova fatica discografica (trattasi del secondo album della band)li mostra artisti raffinati ed intelligenti con una spiccata passione per arrangiamenti semplici ma efficaci che non risultano mai pomposi e prolissi.
La loro provenienza newyorkese li colloca poi in una presunta scena musicale a cui loro però non sentono di appartenere,più che ai Sonic Youth i nostri guardano con ammirazione ad artisti come Paul Simon e all'esotismo di certa musica africana,niente rumore bianco-noise oriented quindi ma suoni sempre molto puliti e lineari con l'aggiunta qua e là di ritmi terzomondisti come nel caso di California English o come in Giving Up The Gun brano orechiabilissimo sorretto da una vivace batteria.
Bel disco insomma questo Contra uno dei migliori dell'anno appena finito che fa dei Vampire Weekend una delle realtà musicali più interessanti dell'attuale panorama musicale statunitense....speriamo solo che non siano repubblicani....
Woody
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