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Fast Animals and Slow Kids – “Hybris”

Dopo l’indigestione di cioccolatini e gli album da colorare, ecco tornati i Fast Animals and Slow Kids con il nuovo “Hybris” uscito con To Lose La Track, un album di undici tracotanti brani che oltre a superare di una spanna la strafottenza dei precedenti album, si rivela ricco di ironico nichilismo espresso in disarmanti domande retoriche (“A cosa ci serve?”) ma mai banali, mai scontate. Il loro è un rock che si impone anche se non vuoi, che si fa ascoltare facendo spuntare un ghigno melanconico sul viso. L’autoanalisi del quotidiano, la stanchezza e il disincanto dei mitici Fine Before You Came, con molta più freschezza ed energia caratteristica dei quattro poco-più-che-ventenni; si percepisce bene la passività che ricorda i testi dei Caso, misti a dei riff di chitarra che fanno impallidire i Ministri e i Verdena, qua e là sviolinate alla Bologna Violenta… ma basta paragoni.

I FASK, scoperti da Andrea Appino dei The Zen Circus, si sono già distaccati dai loro precedenti lavori e dalle loro influenze musicali andando a creare sempre più un qualcosa di unico, uno suono martellante, che accelera, si interrompe, riparte senza dare tregua; in grado di insinuarsi nella nostra quotidianità, brani come “Treno” o “Un pasto al giorno” ci fanno fermare anche solo per un attimo a riflettere. Come una sorta di crepuscolari del nostro ventennio, i FASK sono legati alle piccole cose ma hanno sempre troppo, troppo da dire, miriadi di dubbi pronti per essere instillati nell’ascoltatore. I loro testi, se messi insieme, creano un vero e proprio manifesto generazionale intriso di ironico pessimismo con toni di pura introspezione al limite del filosofico; il suono di chi ancora nella musica ci mette il cuore, la carne, tutti i sospiri per riprendere “più fiato”… l’atteggiamento punk sposato al rock fresco e pulito, ma che mantiene una voce graffiante e al contempo fluida, che si adatta alla melodia e la accompagna enfatizzando ogni pausa ed ogni nuova “esplosione”.

Niente da dire, un gruppo autentico, energico come solo un adolescente può essere, ma con la saggezza di chi la vita l’ha già vista passare davanti ai propri occhi molte volte. Assolutamente da ascoltare, sia digitalmente che dal vivo, per farsi schiaffeggiare in faccia dalla loro presenza che non può e non vuole passare inosservata.

 

Hybris

Data di uscita: 18 Marzo 2013

Tracce:

1. Un pasto al giorno

2. Fammi domande

3. Combattere per l’incertezza

4. Dove sei

5. A cosa ci serve

6. Farse

7. Maria Antonietta

8. Troia

9. Calce

10. Abete

11. Treno

 

http://www.fastanimalsandslowkids.it/

http://www.facebook.com/fastanimalsandslowkids?fref=ts

http://www.lastfm.it/music/Fast+Animals+and+slow+kids

 

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